Amanda Todd -vittima cyberbullismo in rete

Sono rimasta angosciata da questa storia, e poi in un brevissimo tempo le storie si moltiplicano… e sono storie di aggressioni fisiche e no; sono storie di stolking di accanimento… e la vittima cede e si uccide…. Nessuno si sentirà in colpa? Nessuno chiederà aiuto se non per se stesso almeno per l’anima malata di un branco? E così sono sempre più numerosi gli adolescenti che non ce la fanno e si tolgono lavita. E’ poca cosa, ma informando avvisando tutti, noi adulti possiamo dare loro una mano e quando è troppo tardi allora possiamo aiutarci tra noi… per non piangere ma per combattere…  Questo è un piccolo fiore appoggiato con delicatezza sul vostro sonno eterno, ragazzi miei!

Dal WEB –

74 foglietti prima di dire addio… Amanda 15 anni!

Il suo nome? Amanda ♥

La sua morte dev’essere un insegnamento per genitori e ragazzi.
Genitori: ascoltate il silenzio dei vostri figli.
… Ragazzi: Prima di giudicare, fermatevi per un attimo, e PENSATE.
Per questo motivo, vi prego di fare SEMPRE attenzione ai contenuti che diffondete all’interno delle vostre bacheche; perché oggi è toccato a LEI, ma domani potrebbe capitare ad uno di VOI.
La madre di Amanda ha chiesto a YouTube & Facebook di non togliere il video dal web affinché diventi «uno strumento per combattere il “cyber-bullismo”».
Amanda é una ragazza di appena 15 anni, un pomeriggio conosce in chat un ragazzo che la convince a farsi fotografare a seno nudo, successivamente inserisce la sua foto su Facebook dove milioni di utenti la condivideranno.
I compagni di classe condividono e diffondono la foto, Amanda, diventata lo zimbello della scuola, cade in depressione.
I suoi cambiano città e la iscrivono in una nuova scuola, dove viene riconosciuta ed insultata da alcuni bulli;  in tre anni Amanda tenta d’ammazzarsi tre volte.
La prima, sempre con la candeggina, l’autoambulanza arriva in tempo, in ospedale la salvano con una lavanda gastrica ma non fa a tempo a tornare a casa che su Facebook l’anonimo torna a farsi vivo linkando sulla sua pagina la foto del detersivo.
Le immagini che la perseguitano sono diventate due e Amanda non può far nulla per distruggerle. Fra i commenti su Facebook: «Doveva usare un solvente differente»; «Spero che la prossima volta muoia davvero e non sia così stupida».
Venerdì 7 settembre Amanda, «dita affusolate, lunghissimi capelli ondulati, le labbra tormentate tra morsi e sorrisi accennati», posta su Youtube un video di dieci 8minuti in bianco e nero,  nel quale racconta le violenze subite con 74 foglietti di carta che mostra a uno a uno, come diapositive, davanti a una webcam.
Il 10 ottobre 2012 alle ore 06:00, Amanda Todd viene trovata impiccata nella sua casa. Andrea Mavilla
Polizia Postale Web Site Fans

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